La sicurezza basata sul comportamento (BBS) in ambito portuale

Caso di studio Reefer Terminal

La BBS (Behavior Based Safety), ovvero la Sicurezza basata sul comportamento, è una moderna tecnica di gestione dei rischi che si fonda sull’asserto inequivocabile del lavoratore al centro della strategia di mitigazione degli incidenti rilevanti sul lavoro.

Si colloca in una “filiera” di particolare interesse e di grande attualità sotto diversi aspetti: infatti gli infortuni mortali sul lavoro sono ancora tanti e in Italia nel primo semestre del 2017, se ne sono verificati 337 (fonte: INAIL) escludendo gli infortuni mortali in itinere, con un picco maggiore nella giornata del mercoledì (21,7%) rispetto agli altri giorni lavorativi.

Nel presente articolo si riporta l’evidenza di questo metodo di addestramento alla sicurezza dei lavoratori attraverso i risultati ottenuti sul campo dal Reefer Terminal (SV) che è stato acquisito nell’agosto 2015 dalla multinazionale APM Terminals Vado Ligure S.p.A.

L’APM Terminals vede la sicurezza come una licenza per operare, come priorità assoluta per la sua attività, per cui nel processo di integrazione del Reefer Terminal, ha imposto un High Level Standard nell’ambito HSSE (health, safety, security, environment) che si basa sul protocollo “Fatal Five”.
Il protocollo “Fatal Five” disciplina le cinque principali macro-categorie di rischi (che in passato hanno prodotto circa 100 morti/anno nei terminal APM Terminals) che sono:

  1. rischi trasporti: rischi associati a movimentazioni, uso e manutenzione dei mezzi, interazione tra mezzi e personale a terra;
  2. rischi carichi sospesi e sollevamenti: rischi associati a tutte le operazioni e/o movimentazioni con carichi sospesi e/o sollevamenti;
  3. rischi lavori in quota: rischi associati a tutti i lavori eseguiti in altezza;
  4. rischi sistemi con accumulo di energia: rischi associati al rilascio non controllato di energia (es. energia elettrica, sistemi a pressione, campi magnetici, radiazioni, ecc..);
  5. rischi degli appaltatori: rischi associati ai lavori, servizi, forniture affidate alle ditte, fornitori, appaltatori.

In generale nelle aree di rischio individuate da APM Terminals, si possono verificare incidenti principalmente per due motivi: carenza di misure di protezione e comportamenti non conformi.

Nel 2016 il Reefer Terminal si è focalizzato sulla seconda categoria di cause, siccome al suo interno le strutture sono eccellenti mentre circa il 70-80% degli infortuni verificatisi in passato erano dovuti a comportamenti anomali degli operatori, riconducibili a:

  • decisioni errate;
  • disattenzione/superficialità;
  • dimenticanze;
  • eccessiva confidenza con le operazioni svolte;
  • condizioni psico-fisiologiche negative dell’operatore.

Quindi le cinque aree di rischio introdotte dai Fatal Five, sono state analizzate in termini di comportamento dei lavoratori.

Di seguito si riporta una breve analisi delle modalità di accadimento degli infortuni (esclusi quelli in itinere e ricadute) occorsi nel Reefer Terminal tra il 2010 e il 2016.

Fig. 1 – Modalità di accadimento degli infortuni in Reefer Terminal dal 2010 al 2016 (analisi: Domenico Caruso)

 

Fig. 2 – Sede corporea interessata dagli infortuni in Reefer Terminal dal 2010 al 2016 (analisi: Domenico Caruso)

Come si evince dalla Fig. 2 gli infortuni più frequenti sono a carico per lo più degli arti inferiori (ginocchio, piede) e degli arti superiori (mano, braccio).

Nel 2016 il Reefer Terminal ha registrato solo 3 infortuni (esclusi quelli in itinere) a seguito degli ingenti stanziamenti destinati alla formazione della sicurezza dei dipendenti.

Fig. 3 – Numero di infortuni in Reefer Terminal dal 2010 al 2016 (analisi: Domenico Caruso)

I motivi del successo sono da attribuire in particolare:

  1. alla coesione aziendale che ha permesso di coinvolgere tutti i lavoratori, sia nella fase di progettazione che di implementazione del processo;
  2. all’analisi degli infortuni pregressi (statistiche relative alle modalità di accadimento, alla parte del corpo interessata, al n° infortuni per anno, al tipo di lesione) con l’individuazione dei comportamenti critici per l’organizzazione;
  3. alla formazione con rinforzo positivo (Behavior Based Safety BBS);
  4. all’attuazione di un Plan di monitoraggio e miglioramento dell’organizzazione.

La formazione della sicurezza dei lavoratori del Reefer Terminal si è basata su un processo di apprendimento esperienziale in cui l’operativo ha eseguito in campo le proprie mansioni, sotto la supervisione degli HSSE Manager (i quali rilasciavano feedback positivi cioè “premi” ed elogi ai comportamenti sicuri dei lavoratori).

Tecnicamente questo è il miglior metodo per formare i dipendenti in quanto è dimostrato statisticamente che si recepisce:

  • il 20% di quanto si ascolta;
  • il 30% di quanto si vede;
  • il 50% di quanto si vede e si ascolta;
  • il 90% di quanto si vede, si ascolta e si fa.

Ciò che spinge il gruppo terminalistico ad operare in questa direzione è la credibilità degli studi relativi alla BBS condotti nel ‘900 dall’inventore americano Skinner, il quale ha dimostrato che il modo più efficace di influenzare il comportamento umano è di determinare conseguenze che siano positive, immediate e certe, trattasi del paradigma del “condizionamento operante”; se la conseguenza ricevuta dopo il comportamento è piacevole, la probabilità di emissione del comportamento aumenta (rinforzo comportamentale).

L’optimum per la dirigenza è ottenere un operatività di eccellenza senza compromessi sulla sicurezza, in particolare il lavoratore deve:

  1. iniziare le proprie attività pianificandole bene;
  2. analizzare tutti i possibili rischi effettuando una vera e propria risk analysis;
  3. finalizzare trovando come ridurre ed eliminare i rischi;
  4. eseguire il lavoro in assoluta sicurezza come da protocollo aziendale.

Il Reefer Terminal ha organizzato per la prima volta nell’aprile del 2016 il Global Safety Day presso i suoi uffici, aderendo all’iniziativa mondiale di APM Terminals che dedica una giornata intera alla sensibilizzazione dei dipendenti sul tema della sicurezza sul posto di lavoro. Quest’evento è risultato funzionale al Plan perchè si sono fornite indicazioni operative e gestionali su come effettuare la prevenzione degli incidenti legati alle attività terminalistiche.

Il leitmotiv di APM Terminals si evince anche attraverso la gestione degli incidenti: infatti quando si verifica un grave incidente in APM Terminals gli HSSE senior del terminal in questione compilano un rapporto che per un certo arco temporale viene trasmesso agli APM Terminals globali cioè l’incidente diventa un case-study che può dare l’input per la realizzazione di nuovi regolamenti interni in materia di sicurezza.

Fig. 4 – Indice di Frequenza nell’arco temporale 2010-2016 in Reefer Terminal

Come si evince dalla Fig.4 sopra riportata, l’indice di frequenza IF del Reefer Terminal si è ridotto in modo esponenziale nel 2016. Tenuto conto che fra le principali attività svolte dagli operativi vi è la movimentazione dei carrelli elevatori per il trasporto e l’accatastamento dei pallets di frutta all’interno del magazzino, quindi attività classificabili ad alto tasso di incidenti, sono stati raggiunti degli importanti risultati.

Quindi attraverso la BBS e una corretta gestione della formazione della sicurezza dei dipendenti si è verificato un ritorno sull’investimento, infatti alla riduzione degli infortuni è corrisposta anche una diminuzione delle ore di lavoro perse ed una riduzione dei premi assicurativi.

Bibliografia

  • Caruso Domenico & Schizzi Antonio, Infrastrutture logistiche e portualità in Liguria: criticità ed ipotesi di sviluppo, Atti del Convegno “Plan Savona World n°1”, Savona, 2016
  • Fabiano Bruno, Currò Fabio, Reverberi Andrea Pietro & Pastorino Renato, Port safety and the container revolution: A statistical study on human factor and occupational accidents over the long period, Elsevier, 2009
  • INAIL, Infortuni sul lavoro, anni vari
  • Lu Chin-Shan & Kuo Szu-Yu, The effect of job stress on self-reported safety behaviour in container terminal operations: The moderating role of emotional intelligence, Elsevier, 2015
  • Lu Chin-Shan & Yang Chung-Shan, Safety leadership and safety behavior in container terminal operations, Elsevier, 2009
    Sciutto Giuseppe, Sciutto Matteo & Sapori Enrico, A quantitative approach to risk management in Critical Infrastructures, Elsevier, 2014

A cura di: Domenico Caruso

Profilo Autore

Domenico Caruso è un Ingegnere della Sicurezza nato a Genova nel 1990 e laureato con il massimo dei voti presso l'Università degli Studi di Genova. Attualmente è ASPP presso SIMIC S.p.a.

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